Aveva ragione Borlotti

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Nessuno racconta mai cosa succede nelle favole. Dopo.

Cenerentola è mai stata felice con il suo principe?

La “Bella” avrà poi scelto di invecchiare con la “Bestia”?

E soprattutto, che ne fu della Longobarda al secondo campionato di Serie A, dopo la rocambolesca salvezza ottenuta all’ultima giornata grazie alla doppietta del talento triste Aristoteles e al cuore dell’allenatore Oronzo Canà?

Nessuno lo sa.

Perché le storie di fantasia spesso ci piace fermarle al momento più bello, che non è necessariamente il momento giusto.

La verità su quella Longobarda, nello sport che ha abituato (giustamente) i tifosi a conoscere anche le condizioni economiche dei propri club, dove gli ammortamenti sono importanti quanto i trequartisti e le fidejussioni come i tiratori da tre punti, la disse il vituperato presidente Borlotti in uno degli spaccati che lo ritraevano alle prese con la gestione nuda e cruda del club immaginato nel celebre “Allenatore nel pallone”.

Quando quello che oggi chiameremmo il Board si riunì per decidere le sorti di un Canà che non sapeva letteralmente che fare della squadra che gli era stata affidata.

Lo difendi solo tu, Canà, sei solo ormai”, dicevano a Borlotti.

Sì, ma sono solo anche quando si tratta di tirar fuori i soldi”, rispose lui.

Un segmento del film che passa totalmente inosservato, persi tra le improbabili trattative brasiliane, la sconvolgente approssimazione nel preparare e giocare le partite, gli sbalzi d’umore dei tifosi.

Qualcuno ci può dire, realmente, cosa ne fu della Longobarda nella stagione successiva?

Da quello che racconta il film sappiamo solo che con ogni probabilità non sarebbe stata allenata da Canà. Probabilmente nemmeno il goleador Aristoteles, vittima della “saudade” che in Italia venne resa celebre dall’ex Fiorentina Edmundo, sarebbe stato ancora al suo posto.

E, altrettanto probabilmente, Borlotti non avrebbe trovato altre risorse, guidando verosimilmente la squadra verso una retrocessione ancora più rovinosa. Cornuto (e lo sapevamo) e mazziato.

Cosa voglio dire con questo?

Niente. Avete detto tutto voi.

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